Come funziona la gestione della privacy nel processo di selezione

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#recruiting | #selezione

07/06/2023

Come funziona la gestione della privacy nel processo di selezione

Perché devo candidarmi dal sito aziendale?

Spesso è noioso fare qualche passaggio in più per mandare un CV, ma c’è in gioco la tutela dei dati personali. 

Sulla base del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), il trattamento dei dati personali è diventato un aspetto cruciale per qualsiasi azienda. Questo riguarda non solo l’uso dei dati nei prodotti e servizi offerti, ma si estende anche alle fasi di recruitment e selezione del personale. Vediamo quindi come viene gestita la privacy durante il processo di selezione.

I dati nel processo di selezione

Prima di entrare nei dettagli, diamo uno sguardo ai concetti fondamentali. Quando parliamo di dati personali, ci riferiamo a tutte le informazioni che possono identificare direttamente o indirettamente una persona fisica. Questo può includere nomi, indirizzi, dati di contatto, informazioni professionali e altro ancora.

Il GDPR ha posto l’accento sulla necessità di trasparenza e consenso nel trattamento di tali dati, e questo si applica anche al processo di recruiting.

In un processo di selezione sono raccolti solo dati per i quali l’azienda fornisce il consenso al trattamento degli stessi. Questi dati vanno oltre il semplice curriculum vitae e possono includere informazioni come il codice fiscale, la data di nascita, il percorso professionale e formativo e i dati retributivi. Il trattamento di tali informazioni è consentito solo con il consenso esplicito del candidato.

Il sito aziendale e i form di candidatura

Entra quindi in gioco il canale attraverso il quale i candidati inviano la loro candidatura. Sì, spesso è noioso fare più passaggi per completare una candidatura come portarsi sul sito dell’azienda, spostarsi nella pagina “Lavoro” e compilare tutti i campi richiesti del form. Ma è uno sforzo necessario che garantisce la corretta gestione da parte dell’azienda dei dati personali.

La candidatura attraverso il sito aziendale infatti offre un contesto dove è possibile richiedere il consenso in modo chiaro e trasparente. Attraverso la presentazione della privacy policy aziendale, facilmente accessibile sul sito web, vengono fornite tutte le informazioni per spiegare come i dati saranno trattati.

Nel caso di candidature spontanee, il consenso può essere implicito, ma se i dati vengono raccolti da social network o altre fonti, è fondamentale ottenere il consenso esplicito rimandando al sito aziendale.

Trasparenza e fiducia

La gestione della privacy nel processo di selezione è un elemento essenziale del lavoro di ogni consulente e professionista HR. Il rispetto delle leggi sulla protezione dei dati e l’adozione di pratiche trasparenti non solo sono legalmente obbligatori, ma contribuiscono anche a costruire la fiducia tra l’azienda, le agenzie e i potenziali candidati.

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