“E se smettessi di lavorare…?” – Giovani e HR Manager a confronto

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03/07/2024

“E se smettessi di lavorare…?” – Giovani e HR Manager a confronto

E se smettessi di lavorare… come si è sempre fatto? Una domanda provocatoria che sicuramente i giovani lavoratori si sentono di rivolgere agli HR e ai datori di lavoro oggi.

Questo è stato il tema del nostro evento “E se smettessi di lavorare…? – Giovani e HR a confronto“, tenutosi il 13 giugno 2024 presso l’azienda OMB Saleri. L’incontro, organizzato sotto il brand SKILL ITINERE, è stato un occasione annuale di Skill Risorse Umane per esplorare temi legati al lavoro delle risorse umane.

Grazie a un format non convenzionale, l’evento ha offerto a professionisti HR e giovani lavoratori un’occasione di conversazione e confronto vis a vis, per esplorare nuove (e vecchie) dinamiche del lavoro in cambiamento. Vediamo com’è stato e che cosa è emerso.

Il World Cafè come format per stimolare il dialogo

Giovani e HR Manager a confronto: 120 minuti, una domanda, molte risposte.

Non abbiamo realizzato un evento convenzionale. Siamo infatti partiti da una domanda: in che modo creare un setting comodo, flessibile e informale per poter stimolare due ore di conversazione costruttiva? La risposta è venuta da sè con la metodologia del “World Café”: una tecnica di coinvolgimento che favorisce discussioni in gruppi sfruttando il potere dell’informalità.

Abbiamo organizzato sei tavoli rotondi di scambio e dialogo, con HrM da una parte e giovani lavoratori dall’altra, il tutto accuratamente predisposto per garantire l’atmosfera di serenità e confort che il World Cafè richiede. I partecipanti hanno preso parte a due momenti di discussione su una domanda tematica di fondo, seguiti da un sondaggio in tempo reale e una sessione plenaria guidata dai nostri facilitatori.

Le aspettative dei giovani sul lavoro che cambia come focus del dibattito

Il confronto proposto ha esplorato la complessità dei fenomeni nel panorama lavorativo attuale. Temi come il remote work , il “big quit”, il work-life balance, la burnout culture, l’attraction della Gen Z ormai occupano quotidianamente il dibattito sul lavoro. In Italia questi si intrecciano ad un mercato del lavoro che vive una fase critica: come un acquedotto dalla foce in secca (un inverno demografico persistente) e perdite lungo il tragitto (pensiamo ad esempio alla fuga di cervelli o il problema del mismatch).

In questo contesto, gli HR sono chiamati a comprendere le nuove dinamiche e a rispondere alle esigenze dei protagonisti della nuova generazione di lavoratori, i quali manifestano aspettative radicalmente diverse dal passato.

É dunque sorto spontaneo il tema focus delle conversazioni fra i tavoli: che cosa ti aspetti che i giovani lavoratori cerchino (e cercheranno) nel lavoro?

Che cosa cercano i giovani lavoratori nel lavoro secondo gli HrM?

Sono state due ore di scambio costruttivo tra generazioni e ruoli professionali differenti. La plenaria in cui i nostri facilitatori hanno osservato e commentato i concetti emersi ha sollevato molti spunti di riflessione.

Che cosa cercano secondo gli HrM i giovani lavoratori nel lavoro? Fra i temi salienti troviamo la possibilità di avere piani di carriera chiari e percorsi di sviluppo delle competenze hard ma soprattutto soft. Le opportunità formative sono alla base dello sviluppo di un’employability forte sia per i lavoratori – che possono crescere nel lavoro o trovarne di nuovi grazie alla spendibilità delle proprie skill – che per le stesse aziende in termini di attraction e retention.

Un lavoro che offre quindi crescita e sviluppo, ma senza togliere spazio alle altre sfere della propria vita. Flessibilità e work-life balance sono infatti altri due macro-temi che gli esperti delle risorse umane hanno ritenuto principali nelle scelte dei giovani. A sottolineare il desiderio della new gen di trovare un ambiente aziendale stimolante, con opportunità sfidanti ma egualmente attento al benessere dei propri lavoratori.

E che cosa si aspetta la New Gen dalle aziende?

La stessa domanda è stata posta al gruppo dei giovani. E che cosa hanno detto? Posti di fronte allo specchio è emersa la richiesta di “cura dell’inserimento“, ovvero l’aspettativa che il processo di selezione acquisti maggior valore, garantendo più trasparenza e possibilità di confronto. Un peso importante è dato anche alla fase di on-boarding dove sono il desiderio è trovare percorsi di crescita graduale, potenzialmente in affiancamento a mentor.

Per la New Gen autonomia su modalità, tempi e luogo di lavoro è un punto chiave, dove la capacità dei leader di sostenere con fiducia e riconoscimento fa la differenza. Coerentemente con la prospettiva degli Hr, la chiarezza sul lavoro in termini di ruolo, responsabilità e obiettivi è garanzia di un ambiente di lavoro efficace. Nella scelta di un’azienda (e nella probabilità di rimanerci) assume importanza anche il tema valoriale, soprattutto verso sostenibilità, DE&I e prevenzione verso la salute mentale.

Il sondaggio: quali bisogni cercano di soddisfare i giovani attraverso il lavoro?

Infine, abbiamo proposto un sondaggio in live dove abbiamo chiesto ai partecipanti in sala di scegliere quali bisogni alla base cercano di soddisfare i giovani lavoratori attraverso il lavoro. Che cosa è emerso?

I partecipanti che hanno risposto al sondaggio sono 16 giovani e 16 HrM.

Se da un lato, per i giovani, flessibilità, sviluppo e ricerca di purpose sono criteri di scelta e fidelizzazione, la sicurezza di una retribuzione equa e dignitosa è un bisogno fondamentale che non sbiadisce (indicato infatti dall’81% dei giovani presenti), strizzando l’occhio a Maslow e alla sua piramide. Una percezione in contrasto con il punto di vista degli Hr che indica come prioritari per i giovani i bisogni di crescita e formazione delle competenze, flessibilità e identificazione valoriale con l’azienda mentre pone stabilità e sicurezza all’ultimo posto.

Il dato sulle retribuzioni ha suscitato molti spunti di riflessione e dibattito fra i partecipanti. Dal nostro punto di vista, questo risultato ci suggerisce quanto la richiesta così marcata di un riconoscimento economico adeguato da parte dei giovani possa derivare da una consapevolezza più matura e sana del valore delle proprie competenze e dei propri percorsi professionali.

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Skill Risorse Umane ringrazia calorosamente l’azienda OMB Saleri per aver ospitato l’evento e tutti i partecipanti per il loro prezioso contributo. Non perdete i prossimi appuntamenti di SKILL ITINERE e iscrivetevi alla newsletter per rimanere aggiornati sulle nostre prossime iniziative.

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