L’intelligenza emotiva in ambito sanitario: un caso ospedaliero

Rassegna stampa

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04/02/2021

L’intelligenza emotiva in ambito sanitario: un caso ospedaliero

SKILL Risorse Umane ha organizzato un corso di formazione per lo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva rivolto a un gruppo di operatori sanitari di un importante Istituto Ospedaliero. Vediamo i dettagli.

 

Corso di formazione di intelligenza emotiva applicata al contesto sanitario

I dirigenti dell’istituto si sono rivolti a noi con la richiesta di un’attività formativa che supportasse il personale sanitario nella sue quotidiane relazioni d’aiuto con pazienti e parenti. Obiettivo dell’incarico era il fornire adeguati strumenti per aiutare a gestire al meglio il carico emozionale derivante da situazioni di gravi criticità e grande preoccupazione sia da parte del malato che dei familiari.

Target: Personale sanitario
Durata: 12 ore
Modalità: in presenza
Periodo: Novembre 2020

Abbiamo creato un percorso volto a sostenere il personale nella consapevolezza del proprio ruolo, della propria individualità e delle proprie emozioni. Cardine della formazione: lo sviluppo di una sintonizzazione relazionale ed emotiva con gli interlocutori (pazienti e famigliari), chiave imprescindibile per affrontare situazioni spesso emozionalmente coinvolgenti ed evitare l’innesco di meccanismi e bias (ad es., approcci deumanizzanti o etichettanti) che influirebbero negativamente sul benessere psicologico del singolo.

 

I temi trattati

  • Costruire una consapevolezza di ruolo con l’obiettivo di condividerne finalità, responsabilità e competenze. Si è passati dall’analisi del concetto di ruolo (prescritto, percepito dalla persona e dagli altri, agito), alla definizione di attività e priorità, fino alla riflessione su competenze gestionali, relazionali ed emotive più rilevanti per il settore;
  • Auto-analisi delle proprie competenze manageriali attraverso un bilancio che consente di avere una più marcata coscienza delle proprie risorse e degli eventuali gap;
  • Riconoscimento dei segnali emotivi nelle relazioni interpersonali con l’obiettivo di promuovere l’alfabetizzazione emotiva, ovvero la sensibilità, la consapevolezza e la capacità di
    riconoscimento ed espressione delle emozioni (proprie ed altrui).

Tra gli obiettivi, il lavoro ha portato all’acquisizione e al rafforzamento di un vocabolario emotivo che ha permesso ai partecipanti di migliorarsi nelle relazioni quotidiane con pazienti e familiari. Tra i risultati ottenuti: la gestione efficace del linguaggio, una più profonda comprensione dei bisogni altrui, lo sviluppo di empatia e assertività e rispetto reciproco. Per l’operatore sanitario fondamentale è stata l’acquisizione di tecniche per il controllo del sé, per svolgere il proprio compito in modo professionale comprendendo il ruolo delle emozioni e la loro influenza sull’agire.

 

Il ruolo dell’intelligenza emotiva in un contesto lavorativo

La case history appena esposta è emblematica di un mondo, quello sanitario, che oggi sta vivendo un vortice di emozioni, e che per questo evidenzia la necessità di individuare le giuste modalità per raggiungere una gestione emotiva senza la quale il rischio di burnout è sempre più elevato. 

Sappiamo tuttavia come l’intelligenza emotiva sia ormai richiesta in molte organizzazioni dei più svariati settori. Le emozioni rappresentano una parte integrante del vissuto di una persona ed entrano giocoforza nella sfera lavorativa, pertanto necessitano di essere riconosciute, comprese e gestite. Grandi doti intellettive e QI al di sopra della media o conoscenze approfondite in un dato campo non bastano per considerarsi competenti: non possiamo ritenerci davvero intelligenti se non siamo in grado di integrare le nostre emozioni nei processi del pensiero.   

Vuoi saperne di più sui nostri corsi di formazione sull’intelligenza emotiva? I consulenti di SKILL Risorse Umane sono a tua disposizione.

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