3 agosto 2016

#LANOSTRAOPINIONE – IL MARE MAGNUM DEGLI ANNUNCI DI LAVORO ONLINE: COME DISTRICARSI E TROVARE OFFERTE ATTENDIBILI

Cercare un’offerta di lavoro nel 2016, se raffrontato a quanto accadeva anche solo un decennio fa, sembrerebbe qualcosa di intuitivamente molto semplice:  basta inserire le giuste chiavi di ricerca sul web e si aprono all’utente un mare di possibilità.

La realtà, come sempre, è meno prevedibile e più strutturata di quanto si possa pensare: La moltiplicazione di canali di pubblicazione di offerte online, la diversificazione fornita dal web a livello di siti aggregatori di annunci non va di pari passo con un ampliamento delle reali opportunità, e quindi una facilitazione nella ricerca della posizione desiderata, ma rischia invece di complicare il “match” tra domanda e offerta, a causa di un’eccessiva dispersione dell’informazione.

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L’utente si trova a doversi quindi districare in un mare magnum di annunci “potenzialmente interessanti” e in linea con il proprio profilo, salvo poi attendere inutilmente un feedback che tarda ad arrivare.

Volendo fornire qualche strumento pratico utile a chi è in cerca di lavoro, evidenziamo principalmente tre buone prassi da mettere in campo:

  • Capire che contratto di lavoro si sta cercando: questo step aiuta nel far luce sulla grande differenza, spesso sottovalutata, tra Agenzia per il Lavoro, che offre contratti in somministrazione, e Società di Selezione del personale, preposta invece all’inserimento diretto in azienda, con la quale vige un rapporto di consulenza. Un’accortezza utile può essere quella di consultare l’albo informatico redatto dal Ministero del Lavoro, in cui sono elencati – e differenziati – tutti gli operatori qualificati ai servizi di somministrazione, ricerca e selezione (consultabile al link Http://www.cliclavoro.gov.it/Operatori/Albo-informatico/Pagine/default.aspx) .
  • Verificare che l’inserzione sia attendibile: ad oggi chiunque può pubblicare un annuncio sul web, e i controlli, specialmente dei portali generalisti, sono davvero pochi. Skill, tramite anche l’associazione  di categoria C.R.E.S.C.I.TA. (Career, Recruiting and Executive Search Italian Association), si batte per una maggior tracciabilità degli annunci, introducendo per esempio un codice univoco della posizione ricercata che rimanga attivo per tutto il ciclo di vita dell’inserzione, al fine di monitorarlo. Questo perché molti annunci relativi ad offerte ormai obsolete rimangono in vista sul web per troppo tempo, anche dopo la chiusura dell’iter di selezione.
  • Individuare gli “annunci civetta”: Altra “pratica” messa in atto da alcune agenzie, al fine di rinfoltire il proprio database, è quella di pubblicare i cosiddetti “annunci civetta”, con il risultato che l’utente si ritrova a candidarsi per un ruolo inesistente. Tali annunci si presentano come molto generici, riguardo informazioni quali posizione e collocazione geografica, e generano frustrazione perché viene a mancare un riscontro finale.

Conoscere i meccanismi della pubblicazione di inserzioni sul web può aiutare l’utente a farne un utilizzo maggiormente consapevole ed efficace,  mirando quindi ad una facilitazione nel processo di incontro domanda-offerta; così come fare affidamento su una società di ricerca e selezione che si muova seguendo i principi di eticità e trasparenza sopra elencati  può garantire un tasso di successo sicuramente più elevato.